La GEO (Generative Engine Optimization) è l’evoluzione della SEO che mira a posizionare un brand non più solo sui motori di ricerca tradizionali, ma all’interno delle risposte generate dai modelli di Intelligenza Artificiale (come ChatGPT, Gemini, Perplexity).
L’obiettivo strategico si sposta dal semplice clic alla “Share of Model”, ovvero la frequenza con cui un brand viene citato come fonte autorevole e preferenziale nelle risposte conversazionali
Di seguito analizziamo i 4 pilastri fondamentali per implementare una strategia GEO efficace, secondo il tutorial del nostro Head of SEO Raffaele Visintin.
Se sei un eCommerce o Marketing Manager e hai bisogno di un aiuto professionale per portare il tuo sito web dentro le risposte nei motori di ricerca AI, richiedi informazioni sulla consulenza GEO e ottieni una diagnosi completa della tua visibilità nelle risposte LLM.
1. Architettura e Super JSON: Le fondamenta dell’identità
Per essere compresi dalle AI, i siti web devono eliminare ogni ambiguità strutturale.
Non è più sufficiente affidarsi ai plugin standard per i dati strutturati; è necessario riscrivere il DNA digitale dell’azienda attraverso un “Super JSON”.
Cos’è il Super JSON nidificato
Si tratta di un sistema di dati strutturati in cui tutti i nodi sono interconnessi sotto un unico “cappello”.
- Il passaporto d’identità: L’Homepage deve ospitare il “nodo radice” (ID univoco Organization). Questo agisce come un passaporto che contiene tutte le informazioni vitali (premi, citazioni, collaboratori).
- Trasferimento di autorevolezza: Questo sistema permette di trasferire l’autorevolezza dall’organizzazione a tutte le pagine interne (prodotti, servizi, categorie). In questo modo, l’AI comprende il contesto e l’appartenenza di una pagina da qualsiasi punto di ingresso, evitando di favorire i competitor a causa di dati isolati o frammentati.
Nota tecnica: Per verificare la correttezza di questa architettura, non basta il validatore di Schema.org; è consigliabile utilizzare strumenti come Classy Schema Viewer per assicurarsi che i nodi siano visivamente interconnessi e non isolati.
2. Contenuti “RAG Ready”: Il carburante per l’AI
I contenuti devono essere ottimizzati per essere facilmente “digeriti” dagli algoritmi di Retrieval-Augmented Generation (RAG).
Approccio “Table First” e Chunking
- Approccio “Table First”: Bisogna abbandonare i “muri di testo” e le descrizioni poetiche a favore di tabelle e dati schematici (es. “Evento: Valore”).
- Posizionamento dei dati: Le informazioni critiche (prezzo, SKU, materiali) devono trovarsi nella parte alta della pagina (“above the fold”) per ridurre la latenza di lettura dell’AI.
- Chunking: È necessario spezzettare il testo in blocchi logici tramite liste puntate nidificate per facilitare l’interpretazione e migliorare la velocità di recupero delle informazioni (l’obiettivo è un retrieval speed sotto i 500 ms).
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Approccio Tradizionale (Bassa Leggibilità AI)
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Approccio GEO “Table First” (Alta Leggibilità AI)
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“Questa giacca è molto elegante, dotata di un bellissimo collo a river e maniche comode a giro perfette per ogni occasione.”
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Tabella Specifiche Prodotto:<br><ul><li>Collo: River</li><li>Maniche: A giro</li><li>Stile: Elegante</li></ul>
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3. Multi-LLM Visibility: Dal keyword tracking al prompt testing
Nella GEO, il monitoraggio non si basa più sulle keyword secche, ma su conversazioni reali. È necessario testare come i diversi provider (ChatGPT, Perplexity, Claude) rispondono a tre tipologie di prompt specifici.
Le 3 tipologie di prompt da monitorare
- Navigazionali: “Chi è [Nome Azienda]?” Serve a verificare l’identità del brand e controllare che l’AI non abbia “allucinazioni” su chi siete o cosa fate.
- Commerciali: “Quali sono i migliori e-commerce di vino?” Serve a capire se il brand è incluso nelle liste (“listicle”) generate dall’AI. Essere citati (e la posizione in cui si appare) è cruciale per la Share of Model.
- Transazionali: “Dove comprare [Prodotto] con consegna veloce?” Serve a posizionarsi per intenzioni d’acquisto specifiche e servizi correlati (es. velocità di spedizione).
4. Strategic correction e Digital PR: Difesa dalle allucinazioni
Come intervenire
- Correzione delle fonti: Identificare tramite le citazioni dell’AI quale sito esterno sta fornendo il dato errato e richiederne la rettifica.
- Override tramite Dati Strutturati: Utilizzare il Super JSON e i dati strutturati proprietari per “forzare” l’AI a leggere il dato corretto direttamente dalla fonte ufficiale (il vostro sito), sovrascrivendo le informazioni inesatte provenienti da terze parti.
La consulenza GEO di Fattoretto Agency
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Il nostro intervento
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Il tuo vantaggio competitivo
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Architettura Super JSON
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Creiamo un “passaporto d’identità” nidificato (Organization ID) che trasferisce autorevolezza dalla Homepage a ogni singolo prodotto, eliminando le ambiguità
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Contenuti “RAG Ready”
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Riduciamo la latenza di lettura dell’AI sotto i 500ms trasformando i muri di testo in tabelle (Table First) e liste nidificate, rendendo i tuoi dati immediatamente “digeribili” dagli algoritmi
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Difesa dalle “Allucinazioni”
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Interveniamo con la Strategic Correction per rettificare prezzi errati o recensioni false generate dalle AI, proteggendo la reputazione e le conversioni del tuo brand
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Multi-LLM Visibility
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Smettiamo di ragionare solo per keyword: monitoriamo e posizioniamo il tuo brand per prompt reali (navigazionali, commerciali e transazionali)
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