In questo articolo parliamo di come organizzare in modo efficace le categorie di un sito e-commerce, una questione fondamentale sia per garantire una navigazione fluida agli utenti, sia per favorire la scansione dei web crawler. Ci rivolgiamo sia a chi sta progettando la struttura del proprio shop online da zero, sia a chi si trova in fase di ristrutturazione, con soluzioni adatte sia agli e-commerce con pochi prodotti sia per chi gestisce cataloghi molto ampi.
Prima di procedere alla categorizzazione è indispensabile aver raccolto tutte le informazioni sui clienti attraverso l’analisi del customer journey e il keyset di partenza, nonché avere chiare le basi di architettura informativa e wireframe.
- Siti con pochi prodotti: La categorizzazione può essere ridotta al minimo. Ad esempio, con un solo prodotto per uno specifico target non serve creare categorie, mentre con più pubblici può aver senso realizzare pagine dedicate a ognuno. Se invece ci sono pochi prodotti per categoria, suggeriamo di evitare categorie superflue che aumentano profondità e rischio di duplicazione. Nei casi di multi-marca si valuta l’organizzazione per brand solo quando ci sono più prodotti a brand, altrimenti meglio puntare sulle macro-categorie.
- Siti con molti prodotti: Per cataloghi più articolati, noi di Fattoretto Agency favoriamo la suddivisione in macro-categorie e la definizione di una struttura gerarchica pulita. Le schede prodotto dovrebbero appartenere a un’unica categoria, ciascuna categoria può prevedere al massimo 3 sotto-livelli ed è meglio evitare categorie con un singolo prodotto o una sola sotto-categoria. Prestiamo inoltre grande attenzione alla definizione a parte di attributi e brand e, insieme al team SEO, li selezioniamo considerando le opportunità di posizionamento. La scelta se gestirli come categorie, filtri o pagine tag viene valutata caso per caso, sempre con l’obiettivo di prevenire eventuali problemi di struttura o duplicazioni.
Un passaggio chiave è la mappatura grafica dell’architettura informativa: questo aiuta a visualizzare la struttura e a verificarne la coerenza sia per l’utente che per la SEO – parametri che noi valutiamo sempre mettendo in relazione ciò che offre il proprio catalogo rispetto al keyset e agli insight tratti dall’analisi della concorrenza (senza mai cadere nella semplice imitazione).
In sintesi, per strutturare al meglio le categorie di un e-commerce serve una profonda conoscenza del proprio assortimento, una logica strategica, originalità e la giusta attenzione a evitare errori comuni come duplicazioni e inutili livelli di navigazione. L’organizzazione ideale parte sempre da una base personalizzata e attenta sia agli utenti che alla visibilità sui motori di ricerca.
Come categorizzare un sito che ha pochi prodotti?
Se hai pochi prodotti disponibili nel tuo catalogo prosegui la lettura, altrimenti vai qui.
Hai un solo prodotto e ti rivolgi ad un pubblico specifico
La categorizzazione dei siti web non è necessaria poiché da un punto di vista logico abbiamo un insieme formato da un solo prodotto destinato ad un solo gruppo di persone.
Hai un solo prodotto e ti rivolgi a più tipologie di pubblico
In questo caso dovresti valutare assieme al tuo team SEO la fattibilità di realizzare delle pagine contenitore per ogni tipologia di pubblico, in alcuni casi può essere importante avere delle pagine dedicate per ogni target in altri casi invece non ha senso.
Hai un numero di prodotti limitato per categoria
Facciamo un esempio pratico. Sei un produttore di articoli per il corpo e vuoi vendere online la tua linea prodotti. Decidi di vendere shampoo, sapone, dentifricio e crema viso, il brand è unico perché non sei un rivenditore. Infine affermi che ogni tipologia di prodotto è unica e non ha varianti.
Se in un breve arco di tempo il numero dei prodotti per singola categoria aumenta in modo significativo differenziandosi per caratteristica o funzionalità, potrebbe essere interessante creare tante categorie quante sono le tipologie di prodotto
Se il prodotto per categoria resta singolo, la classificazione in categorie non avrebbe senso in quanto si creerebbe un livello di profondità di navigazione inutile per l’utente che sta navigando e per lo spider che deve analizzare le pagine. In alcuni casi si può incorrere nel rischio di duplicazione dei contenuti. Ad esempio “shampoo categoria” = “shampoo prodotto”.
Hai un numero di prodotti limitato per categoria MA ti rivolgi a più tipologie di pubblico differente
In questo caso potresti classificare la tua linea di prodotti per tipologia di pubblico. Anche in questa casistica va fatta una valutazione assieme allo specialista SEO che sta seguendo il tuo sito web in quanto non sempre è la strada giusta poiché potresti creare involontariamente contenuti duplicati.
Sei un rivenditore di prodotti multi marca MA hai un numero di prodotti limitato da rivendere
In questo caso potresti classificare i tuoi prodotti in base al brand e presta attenzione a quanti prodotti hai a disposizione per brand.
Se ad esempio hai 1 prodotto per brand potresti classificare i prodotti per la loro categoria di appartenenza e sfruttare le singole schede prodotto per classificare i brand.
Esempio pratico: categoria shampoo >contiene> prodotto 1 ( shampoo Clear) e prodotto 2 (shampoo Head and Shoulders)
Se invece possiedi più di un prodotto per singolo brand, potresti creare delle pagine tag in modo da raggruppare orizzontalmente i prodotti in base al brand, in questo modo i singoli prodotti potranno essere raggiunti sia dalla pagina di categoria(shampoo) sia dalle pagine brand(shampoo Clear, shampoo Head and Shoulders)
Come categorizzare un sito che ha molti prodotti?
Il primo obiettivo per organizzare al meglio le categorie di una cosa è il seguente: mettere le persone che visitano il sito nelle condizioni ottimali per trovare con facilità il prodotto che stanno cercando. Questo risultato si può ottenere mixando bene l’architettura informativa(fase 1) progettata e l’attività di wireframing(fase 2).
In questo articolo analizzeremo la fase 1, ovvero la parte legata alla progettazione dell’alberatura poiché per parlare in maniera esaustiva della fase 2 servirebbe un post dedicato.
Come progettare l’architettura informativa del catalogo prodotti del tuo sito web
- Cerca di capire se le categorie di prodotto possono essere raggruppate in insiemi più grandi(macro categorie) ed inizia con i ragionamenti mentali;
- cerca di rispettare la classificazione dei prodotti e delle categorie rispettando queste regole:
- Le schede prodotto possono essere raggiungibili da una sola categoria
- Ogni categoria può avere al massimo 3 sotto livelli
- Fai in modo che all’interno di una macro categoria ci siano poche categorie;
- Non tutte le categorie hanno lo stesso peso, perciò metti bene a fuoco i gruppi di categorie più importanti
- Evita in tutti i modi di avere categorie con un solo prodotto o categorie con una sola sotto categoria al suo interno
- Definisci a parte l’elenco degli attributi di ciascun prodotto
- Se tratti più di un brand, definisci a parte l’elenco degli stessi
- Con l’aiuto del team SEO, definisci quali sono gli attributi e i brand utili per il posizionamento ed aggiungeteli all’architettura dell’informazione
- Valuta da un punto di vista logico se trattare attributi e brand come pagine di categoria, filtri o pagine tag
- Presta molta attenzione a tutte le tipologie di intreccio che puoi creare combinando categorie/prodotti/attributi/brand e, sempre con l’aiuto del team seo, pensa a come potresti collocare le pagine generate da questi intrecci all’interno dell’alberatura
- Armati di carta e penna(oppure utilizza dei programmi dedicati) per definire graficamente l’architettura informativa del catalogo del tuo sito ecommerce.
- Può essere utile per alcune nicchie di mercato, studiare l’architettura informativa dei competitor, ad ogni modo è sconsigliato copiare in toto la struttura poiché la strategia che stanno utilizzando i concorrenti può essere inadatta a te. Amazon propone milioni di prodotti, chi parte da zero ne ha sicuramente molti meno, quindi l’alberatura deve adattarsi a seconda delle esigenze di chi inizia.
Da un punto di vista teorico può essere fonte di ispirazione studiare l’architettura dei grossi player di vari settori come ad esempio Amazon, Zalando, immobiliare.it, RedTube e vedere come fanno a classificare i loro prodotti. - Ultimata la progettazione dell’alberatura, assieme a tutto il team, effettuate tutti i controlli necessari per verificare in primis che l’architettura informativa sia stata progettata per l’utente, in secondo piano ma non per questo meno importante, verificare che l’architettura sia SEO Friendly e che rispecchi l’area del keyset legato alle categorie e ai prodotti.
Ora che l’architettura informativa è pronta puoi passare alla fase 2: progettare i menu di navigazione da includere nei wireframe… ma questo argomento lo tratteremo in un altro articolo 🙂
Conclusioni
Come avrai capito, per organizzare le categorie di un ecommerce ci vuole logica e testa, bisogna conoscere perfettamente il catalogo dei prodotti che si vuol vendere, conoscere ogni singola caratteristica di ogni prodotto, essere originali e ovviamente non copiare il competitor anche perchè molto probabilmente i prodotti dove avete più margine saranno differenti rispetto a quello dei vostri competitor.
Hai bisogno di una mano per categorizzare il tuo eCommerce? Contattaci!