Google Leaks

Google Leak: i punti salienti del documento segreto

Il Google Leak, diventato centrale nelle discussioni del settore a maggio 2024, rivela come Google utilizzi realmente i suoi segnali di ranking e conferma – ma a volte smentisce – molte delle pratiche che chi si occupa di visibilità online ha adottato negli anni.

  • Site Authority e Brand Signals: Google valuta l’autorevolezza dei siti con punteggi interni specifici, dando importanza anche alla popolarità del marchio.
  • Dati di Click e Navigazione: la qualità delle interazioni degli utenti viene scrupolosamente misurata tramite sistemi come NavBoost e dati provenienti da Chrome, distinguendo click utili e comportamenti ritenuti di valore.
  • Valutatori Umani e Flag Speciali: la revisione manuale dei contenuti da parte di human raters e la presenza di flag come il “Golden Document” aggiungono punteggio extra e credibilità ai documenti analizzati.
  • Sandbox e Freshness: i nuovi siti subiscono un periodo di “sandbox” prima di emergere nei ranking, mentre i contenuti costantemente aggiornati sono premiati.
  • PageRank e Link Diversity: la qualità e varietà dei link continua a essere strategica, con il “vecchio” PageRank accompagnato da versioni AI e da sistemi che valutano la coerenza tra gli argomenti di un sito.
  • Fattori Tecnici e User Experience: la velocità del sito, l’usabilità mobile e persino dettagli come dimensione dei font influenzano il posizionamento, insieme alla qualità dell’hosting e all’originalità dei contenuti.
  • Trattamenti Speciali: Google applica regole ad hoc su determinati argomenti (come YMYL nei settori salute/finanza e contenuti legati a elezioni o emergenze), arrivando a favorire domini whitelistati in occasioni particolari.
  • Embeddings, AI e Analisi Semantica: tecniche di AI sono sfruttate per comprendere il significato profondo di pagine, relazioni tra contenuti e risultati locali, migliorando la pertinenza dei risultati.
  • Coinvolgimento degli utenti: il valore dei click unici, il tempo speso sui contenuti, l’interazione con sitelink e la coerenza delle informazioni vengono tutti tracciati e contribuiscono al posizionamento.

L’articolo elenca 37 fattori emersi dal leak e li contestualizza con esempi pratici e considerazioni che aiutano sia chi si occupa di SEO, sia chi vuole comprendere meglio cosa davvero pesa oggi nella visibilità su Google.

I punti salienti di Google Leak di Maggio 2024

1. Site Authority: Una metrica che misura l’autorità complessiva di un sito web, contraddicendo OVVIAMENTE le dichiarazioni pubbliche di Google sull’inesistenza di un punteggio di autorità specifico per i siti web

2. Click Data: Include dati come “goodClicks” e “badClicks” per valutare la qualità delle interazioni degli utenti con i contenuti

3. NavBoost: Sistema che migliora il ranking basandosi su dati di navigazione degli utenti, confermato anche durante il processo antitrust contro Google negli Stati Uniti

4. Human Raters: Documenti etichettati manualmente da valutatori umani possono ricevere un peso maggiore nei risultati di ricerca, come indicato dal “Golden Document” flag

5. Sandbox: Meccanismo che limita temporaneamente il ranking dei nuovi siti web per prevenire manipolazioni e spam, confermato anche dai documenti trapelati, ne ho parlato anche durante il SEO e AI SUMMIT la scorsa settimana relativamente al nostro sito omniameacattery.com

6. PageRank: Valuta l’importanza di una pagina web basandosi sui link entranti, ancora in uso nonostante le evoluzioni degli algoritmi di Google

7. Freshness: Importanza dei contenuti aggiornati e freschi, valutando la data di pubblicazione e le modifiche recenti per mantenere i risultati rilevanti

8. Brand Signals: Segnali legati alla notorietà del brand offline e online, influenzando il ranking e la fiducia degli utenti nei risultati di ricerca

9. User Experience: Metriche di esperienza utente come velocità del sito, compatibilità mobile e interattività sono fattori rilevanti per il ranking, migliorando la soddisfazione degli utenti

10. Content Type Specificity: Google assegna un trattamento speciale a determinati tipi di contenuti durante eventi critici come elezioni e pandemie

11. Truncation and Length Scores: Google valuta la lunghezza dei documenti, con punteggi basati sull’originalità del contenuto; documenti troppo lunghi possono essere troncati

12.YMYL (Your Money Your Life) Content Scores: Contenuti critici come salute e finanza ricevono un punteggio specifico per valutarne l’affidabilità e la qualità

13. TitlematchScore: Valuta quanto bene il titolo di una pagina corrisponde alla query dell’utente, migliorando la pertinenza dei risultati di ricerca

14. Average Term Weight: Misura il peso medio delle parole chiave nei documenti e nei testi di ancoraggio, aiutando a determinare la rilevanza dei contenuti

15. RegistrationInfo: Google tiene traccia delle informazioni di registrazione del dominio per valutarne la legittimità e affidabilità

16. Vectorization and Embeddings: Utilizza la vettorizzazione per confrontare pagine e siti web con altre pagine simili, migliorando la precisione dei risultati di ricerca

17. Syntactic and Semantic Dates: Considera diverse date associate ai contenuti per determinarne la freschezza, migliorando la rilevanza temporale dei risultati di ricerca

18. Whitelisting: Alcuni domini ricevono un trattamento speciale, come quelli relativi a elezioni e COVID-19, per garantire l’affidabilità delle informazioni

19. ChromeInTotal: Indica che Google utilizza dati dal browser Chrome per valutare il comportamento degli utenti, migliorando la comprensione delle preferenze degli utenti

20. SmallPersonalSite: Un flag che potrebbe indicare un trattamento specifico per piccoli siti personali o blog, riconoscendo la diversità dei contenuti web

21. Golden Document Flag: Documenti etichettati manualmente da valutatori umani ricevono un peso maggiore nel ranking, migliorando la qualità dei risultati di ricerca

22. Link Diversity: La diversità e la rilevanza dei link sono cruciali per il ranking, confermando l’importanza dei link di qualità

23. Font Size Weight: Misura la dimensione media ponderata dei termini nei documenti per valutare l’importanza delle parole chiave, migliorando la precisione dei risultati

24. Successful Clicks: Google utilizza varie misure di clic come “lastLongestClicks” e “unsquashedClicks” per determinare il valore delle interazioni utente, migliorando la rilevanza dei risultati

25. Core Topic Relevance: Google valuta la pertinenza dei documenti ai temi principali del sito, confrontando le pagine con altre dello stesso sito per migliorare la coerenza dei risultati

26. Neural Search (pageRank_NS): Algoritmo che modifica il PageRank basato su lettura e comprensione dei documenti, migliorando l’accuratezza dei risultati

27. Page Quality (PQ): Utilizza un modello linguistico di grandi dimensioni per stimare l’impegno richiesto per una pagina, migliorando la qualità dei risultati

28. SiteFocusScore: Identifica quanto un sito è focalizzato su un argomento specifico, migliorando la pertinenza dei risultati

29. SiteRadius: Misura la distanza tra i PageEmbeddings e i SiteEmbeddings, migliorando la coerenza tematica dei risultati

30. Hosting Quality (nsr, site_pr, new_nsr): Metriche per valutare l’ottimizzazione del servizio hosting, migliorando la velocità e affidabilità del sito

31. IsElectionAuthority: Parametro per siti con autorità indiscussa in determinati settori, migliorando la fiducia nelle informazioni

32. Proximity Targeting: Utilizzo di embeddings per il targeting di prossimità, migliorando la rilevanza locale dei risultati

33. Page Embeddings: Utilizzo degli embedding per rappresentare oggetti in un formato comprensibile dai computer, migliorando la precisione semantica dei risultati

34. Unicorn Clicks: Misura i clic rari o unici per valutare la qualità del contenuto, migliorando la rilevanza dei risultati

35. Glue: Nome alternativo per NavBoost che include tutte le altre caratteristiche della pagina, migliorando l’integrazione dei dati di navigazione

36. Sitelinks: Utilizza il numero di clic su pagine nei browser Chrome per determinare gli URL più importanti su un sito, migliorando la navigabilità dei risultati

37. EWOK Ratings: Valutazioni di qualità da parte di revisori umani che possono influenzare il ranking, migliorando l’affidabilità dei risultati

Un bel po’ di informazioni che d’ora in avanti potrete utilizzare per i vostri progetti o per quelli dei vostri clienti!

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