L’analisi della Site Search, ovvero il monitoraggio delle ricerche interne sul sito eCommerce, è un aspetto cruciale per capire meglio l’intento degli utenti e migliorare sia l’esperienza che le conversioni. In questo articolo raccontiamo come la barra di ricerca interna sia utilizzata dal 5 al 25% dei visitatori: utenti più motivati all’acquisto e fondamentali da osservare, perché ci danno indizi preziosi su ciò che cercano e, spesso, su quello che non trovano.
Ti spieghiamo come sfruttare a fondo le potenzialità di Google Analytics 4 per analizzare le ricerche fatte nel sito, utilizzando tre report principali.
- Report sugli eventi: presente tra i report standard di GA4, consente di visualizzare l’evento
view_search_results
insieme alla dimensione secondariasearch_term
per analizzare concretamente i termini ricercati dagli utenti. - Report standard personalizzato: creato nella Library di GA4, permette di selezionare la dimensione “termine di ricerca” e di monitorare con precisione metriche come il conteggio eventi, le ricerche uniche e gli utenti totali. Il report può essere arricchito con parametri personalizzati e abbiamo inserito un tutorial video per la creazione passo passo.
- Esplorazioni: si tratta dei report avanzati di GA4, utilissimi per confrontare segmenti, personalizzare le dimensioni, scegliere metriche come “active users” o “event count” e lavorare a fondo sulla tela dell’output dati. Anche in questo caso, la pagina offre un tutorial video dedicato.
Viene inoltre evidenziata l’importanza di attivare la custom dimension “search_term” per ottenere dati dettagliati e sfruttare le analisi non solo per ottimizzare contenuti e UX, ma anche per guidare strategie marketing davvero data-driven.
Perché analizzare la Ricerca sul Sito
L’analisi della ricerca interna sul tuo e-commerce fornisce dati sull’intento dell’utente ed è un ottimo strumento per capire come le persone chiamano i tuoi prodotti e servizi, fornendoti indicazioni precise da sfruttare per le tue attività di marketing.
Che si tratti di individuare i prodotti che interessano di più alle persone o di determinare quanto è facile per loro trovare le pagine più importanti, la Ricerca sul Sito ha il potenziale di migliorare l’esperienza utente.
Chiediamoci se il prodotto ha un nome diverso da quello che l’utente si aspetta
Questo capita di frequente nei settori in cui i prodotti hanno nomi più tecnici, e in questo caso le keyword cercate ci dicono il nome che gli utenti comunemente danno a quel prodotto, oppure sotto a quale categoria si aspettano di trovarlo. Ad esempio un sito di stampa digitale che inserisce un prodotto sotto il nome di “brossura fresata” potrà aspettarsi che molti utenti cerchino “rilegatura con colla” o “brossura incollata” riferendosi a quel prodotto.
Controlliamo le keyword SEO
Un’altra problematica connessa alle pagine con un maggiore utilizzo della ricerca interna potrebbe riguardare la SEO: se una pagina si posiziona per una keyword non pertinente (ad esempio cercando “shampoo” si arriva nella categoria dei bagno schiuma), l’utente troverà contenuti che non rispondono alle sue esigenze e si avrà nel migliore dei casi un utilizzo della ricerca interna oppure del menù di navigazione, e nel peggiore dei casi un bounce, cioè un abbandono del sito. L’analisi delle keyword di ricerca utilizzate dagli utenti può anche fungere da spunto per ampliare le keyword in target e quelle posizionate (e allo stesso modo anche per fare campagne pay per click).
Analizziamo il flusso di navigazione
Quando la ricerca interna si svolge in pagine che non sono tipicamente di atterraggio ma fanno parte della navigazione interna, come ad esempio l’area personale o il carrello, dovremmo rizzare le antenne nei confronti della user experience del nostro sito e chiederci se alcune funzioni siano facilmente individuabili ed accessibili. Spesso accade che gli utenti nel carrello cerchino come modificare l’indirizzo di fatturazione e/o di spedizione, o che dopo aver effettuato l’accesso nell’area personale cerchino come revocare l’iscrizione alla newsletter o come vedere gli ordini in sospeso o lo stato dei resi.
Questi dati possono essere il trigger per analisi CRO più approfondite e per degli A/B test che permettano di capire qual è la configurazione che dà all’utente l’esperienza complessiva migliore.
Chiaramente, come in ogni ambito, l’analisi andrà contestualizzata sul singolo sito, ma le opportunità che possono scatenare dall’analisi della ricerca interna sono molto ampie, fino a sconfinare al di fuori del marketing digitale: non è raro infatti che un ampliamento della gamma prodotto sia scaturito proprio dal fatto che molti utenti cercassero un prodotto correlato non presente nell’offerta commerciale del sito.
Il tracciamento della Site Search in GA4
Il tracciamento della Site Search fa parte della misurazione avanzata. Quindi è attivo senza implementazione di codice, purché:
- sia attivato (non sia stato disattivato) da pannello GA4;
- la Site Search funzioni in modalità “standard”, ovvero con la generazione di un parametro in URL.
Per visualizzare il parametro search_term nei report, è necessario attivare la custom dimension corrispondente:

3 report GA4 per tracciare le Ricerche sul Sito
Vediamo 3 tipologie di report per la misurazione dei dati: report sugli eventi, report standard personalizzato, esplorazione.
1. Report sugli eventi
Fa parte dei report standard che è possibile trovare già nel menu della reportistica. Per utilizzarlo basta digitare il nome dell’evento di ricerca, view_search_results, che possiamo associare alla dimensione secondaria search_term ovvero il termine di ricerca.

2. Report standard personalizzato
La seconda modalità è la creazione di un report personalizzato, da aggiungere successivamente al tuo menu per averlo sempre a portata di mano.
Basta andare nella Library e creare un nuovo report, selezionando tra le dimensioni il termine di ricerca (Search term) e tra le metriche il numero di volte che è stata effettuata la ricerca (Event count), le ricerche uniche (Event count per user) e gli utenti totali (Total users). Puoi aggiungere i parametri che per te sono più rappresentativi.
La tabella riporterà i termini ricercati all’interno del tuo e-commerce con le metriche identificate in colonna.
Una volta creato il report è possibile salvarlo all’interno della Library ed eventualmente inserirlo all’interno delle collezioni. Se hai bisogno di una guida step by step, puoi guardare il nostro video tutorial.

3. Esplorazioni
L’esplorazione fa parte dei report avanzati e permette di confrontare i segmenti o di aggiungere o togliere dimensioni. Si compone di tre aree:
- Variabili: dimensioni (Search term), metriche (Active users, Event count) e segmenti a tua disposizione.
- Impostazioni scheda: configurazioni della scheda selezionata (è possibile ad esempio impostare nelle righe i termini di ricerca e nelle colonne il numero delle volte che sono stati cercati).
- Tela: area dove vengono visualizzati i dati.
Se vuoi approfondire la creazione delle esplorazioni con GA4 puoi guardare la video dimostrazione.

Conclusioni sulle Ricerche sul Sito
Analizzare ciò che gli utenti cercano sul tuo sito web o e-commerce può aiutarti a prendere decisioni sul futuro del tuo business.
Puoi infatti capire la terminologia che viene utilizzata in associazione ai tuoi prodotti o servizi, quali sono i contenuti più interessanti, le informazioni o elementi di difficile accesso oppure le landing page non targettizzate correttamente.
Vuoi approfondire i report per monitorare la site search in GA4? Richiedi informazioni sulla nostra Masterclass di GA4 per l’e-commerce.