Riduzione Bounce Rate

Come diminuire la Bounce Rate del proprio sito in 10 semplice mosse

Il tema del bounce rate o frequenza di rimbalzo è preso troppo spesso sottogamba anche dagli stessi clienti, che tendono a vedere solamente il numero delle visite provenienti da organico.

In realtà diminuire del 50% la bounce rate significa raddoppiare l’interesse degli utenti verso il tuo sito, ed allo stesso tempo rendere più credibile le fonti all’interno dello stesso.

Cos’è il bounce rate o frequenza di rimbalzo?

Con il termine bounce rate si intendono tutte quelle visite fatte dagli utenti che arrivano all’interno del tuo sito e senza compiere un’azione, come un play (se presente un video) vanno via.

Il visitatore, arriva, vede la ‘vetrina’ e non entra nel tuo negozio.

La Bounce Rate è una delle metriche più importanti in tutta la Digital Analyitcs ed è quasi sempre presente in tutti i set di KPI utili a verificare la qualità della visita.

Per definizione, la bounce rate, è la percentuale di visite al sito che si concludono dopo la visualizzazione di una sola pagina. Ad oggi questa definizione è stata modificata in quanto, all’interno delle singole pagine, possono essere presenti video o elementi di interazione con l’utente (esempio: video, download pdf e altri reach content).

Sia Google Analytics sia SiteCatalyst hanno quindi modificato il modo di calcolare la bounce rate: la percentuale di visite che si concludono dopo la visualizzazione di una singola pagina in cui l’utente non ha fatto scattare nessun tipo di tracciamento.

Esempio

Un utente accede, da motore di ricerca, ad una pagina che contiene sia testo sia video (ovviamente tracciato):

  • La visita sarà annoverata tra le bounce-rate se l’utente non crea nessuna interazione con il video
  • La visita non sarà conteggiata tra le bounce-rate se l’utente interagisce in qualche modo con il video (es. preme su play)

Come possiamo fare dunque per diminuire la bounce rate del sito ed allo stesso tempo incrementare le pagine viste?

Ecco 10 semplici consigli che potrebbero tornarvi utili, ad ottenere un effetto simile a questo, ed incatenare quindi l’utente al vostro sito.

Diminuzione Bounce Rate

riduzione-frequenza-di-rimbalzo

Aumento pagine viste

visualizzazioni-di-pagina

 

1. Articoli Correlati
Il primo consiglio è il seguente: se non l’hai già letto rileggiti subito questo articolo scritto qualche settimana fa che parla appunto dell’importanza degli articoli correlati

2.Titoli accattivanti e ben centrati
I titoli sono una parte fondamentale ed essenziale all’interno del tuo sito, infatti con i titoli catturi l’attenzione dei tuoi visitatori. Cerca quindi di fare dei titoli che restino impressi, e che siano centrati con l’argomento. Non ha senso parlare del sesso fra gli angeli se poi all’interno c’è un articolo che parla di motori.

3. Introduzione / Excerpt
La parte introduttiva degli articoli è essenziale! Da essa dipende infatti il proseguo della lettura della pagina da parte dell’utente. Molto spesso i primi paragrafi degli articoli vengono presi per fungere da breve introduzione per gli articoli correlati. E’ quindi essenziale esprimere sin da subito di cosa parlerà l’articolo.

4. Immagini
Le immagini sono anch’esse essenziali. Accattivanti, centrate e che attirino l’attenzione per far incuriosire l’utente ed invogliarlo a cliccare per visionare più pagine del tuo sito. Cerca di usare immagini di qualità elevata ed originali.

5. Uso di paragrafazione e grassetti
I testi devono essere chiari e non devono essere presenti muri di parole. Per questo è fondamentale l’utilizzo di grassetti e la paragrafione ben fatta degli articoli. I visitatori amano tutto ciò, e pure io 🙂

6. Interlinking
Inserisci all’interno dei tuoi articoli dei link a delle pagine che tu ritieni fondamentali per il tuo sito.
Questo ti permetterà di aumentare le pagine viste, e di collegare al meglio il tuo sito.

7.Vie di navigazione alternative
Sii creativo! Cerca di dare più possibilità all’utente di navigare il tuo sito. Non fermarti al menù principale o alla lettura delle categoria. Inventa soluzioni nuove, originali e costruttive. Gli utenti e Google apprezzeranno.

8. Colore dei link
Poni molta attenzione al colore del link. E’ essenziale che non sia uguale al testo, l’utente deve leggere ed essere incuriosito dallo stesso.

9. Anchor del link
Oltre al colore è fondamentale l’anchor text che utilizzi che quel link. Essa deve essere come il titolo, accattivante e centrata sul futuro articolo.

10. Call to action
Cerca di utilizzare delle call to action per far compiere all’utente le azioni più importanti per la tua attività. Una call to action potrebbe rimandare anche ad un articolo che si sposa perfettamente con un contenuto editoriale presente all’interno del tuo sito.

Questi semplici consigli, fanno davvero una grossa differenza per la SEO.

E voi, ne avete altri?

SEO per STORE MANAGER

Ecco il nostro libro che spiega il nostro metodo di lavoro con ben 15 casi studio al suo interno. Guida all’acquisizione di un metodo per ottimizzare e dare maggiore visibilità al tuo e-commerce, brand o azienda.

Ideale per SEO, store manager, imprenditori e proprietari di e-commerce.

Vuoi aumentare la tua visibilità online?

Parlaci del tuo progetto

In questo articolo...

Potrebbe interessarti anche...

13 (Orrori) Errori SEO da evitare

Alcuni errori, anche quelli che sembrano essere i più banali, possono seriamente compromettere il sito in termini di visibilità. In questo articolo verranno elencati i 13 errori (o orrori) SEO