NASCE LA SEO TECH ACADEMY
Formazione pratica per SEO Senior, a cura di Fattoretto Agency
Se sei un SEO Specialist sai bene quanto il tempo sia sempre meno di quanto servirebbe. Trovare soluzioni che automatizzano i processi e ti restituiscono dati pronti all’uso è sopravvivenza.
È da questa consapevolezza che nasce la SEO Tech Academy, un appuntamento settimanale insieme al nostro Head of SEO Raffaele Visintin pensato per semplificarti la vita, un tutorial alla volta. Pochi minuti, zero fronzoli, un focus tecnico mirato, sempre con Screaming Frog come alleato principale.
Nel primo appuntamento parliamo di scansioni programmate con Screaming Frog, partiremo infatti da tematiche “base” che si faranno via via sempre più complesse.
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A cosa servono le scansioni programmate di Screaming Frog
Le scansioni programmate sono strategiche per chi lavora in modo continuativo su progetti SEO con Screaming Frog.
Ti permettono di automatizzare il monitoraggio tecnico del sito web o dell’e-commerce, eliminando attività ripetitive e assicurandoti dati sempre aggiornati, senza dover ricordare di avviare manualmente ogni crawl.
In pratica ti ritrovi ogni mattina con report già pronti, file ordinati e confrontabili nel tempo, perfetti da integrare nei tuoi documenti o da analizzare prima di una call con il cliente.
È un modo efficace per tenere traccia delle modifiche e misurare con precisione l’impatto degli interventi SEO, anche su siti complessi.
Con le scansioni programmate trasformi un’operazione tecnica in un processo automatico, su misura per le esigenze di ogni progetto.
La funzione di Scheduling integrata nel software offre una serie di opzioni avanzate che ti permettono di personalizzare ogni dettaglio: dalla frequenza di esecuzione all’esportazione automatica dei dati, fino all’integrazione con strumenti esterni come Google Analytics 4, Search Console e Looker Studio.
Nei prossimi paragrafi ti mostreremo, punto per punto, come configurare tutto. In alternativa, puoi guardare il video tutorial qui sotto.
1. Scheduling: il cuore della programmazione
Per iniziare apri Screaming Frog e seleziona dal menu la voce “Scheduling”, l’ultima disponibile. È qui che imposterai la tua prima scansione automatica.
Dai un nome al task (utile per ritrovarlo e modificarlo all’occorrenza) e assegna un nome e una descrizione al progetto: una buona pratica per capire al volo a quale cliente o area del sito fa riferimento.
Scegli poi data e orario di esecuzione. Il consiglio è di farlo girare in orari di basso carico per il computer – la sera, ad esempio – così da avere tutto pronto al mattino.
Infine imposta la cadenza:
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Giornaliera, se il progetto ha aggiornamenti molto frequenti
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Settimanale, ideale per un monitoraggio costante tra due riunioni
-
Mensile, per una fotografia ciclica della situazione
Un piccolo accorgimento strategico: se hai meeting fissi con il cliente, imposta la scansione il giorno prima, così avrai sempre dati freschi da mostrare.
2. Start Options: configurazione del tipo di crawl
Qui definisci il tipo di scansione:
-
Spider, per avviare una crawl standard a partire dall’URL principale
-
List, se invece vuoi analizzare solo una lista specifica di URL, utile per landing, schede prodotto o template precisi
Nel campo Crawl Seed, inserisci il dominio da scansionare.
Puoi anche caricare un Crawl Profile personalizzato, ideale se hai già configurazioni salvate che vuoi riutilizzare.
Questo è particolarmente utile negli e-commerce corposi, dove puoi escludere sezioni inutili (filtri, parametri, categorie poco rilevanti) e concentrarti su ciò che davvero conta per la tua analisi o per il cliente.
Se il sito è in staging o protetto, puoi anche impostare una Auth Config per gestire autenticazioni personalizzate (con username e password).
3. API Access: dati aggregati, visione completa
Da questa sezione puoi collegare Screaming Frog a:
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Google Analytics 4
-
Google Search Console
-
Altri strumenti esterni
Questa integrazione permette di ottenere una visione più profonda: ad esempio puoi sapere se una pagina è orfana, quante impression sta ricevendo, se passa i Core Web Vitals.
Tutto in un’unica vista. Un enorme vantaggio per dare contesto tecnico ai numeri.
4. Export: organizzare e condividere i dati
Scegli Headless Mode per fare in modo che la scansione si esegua in background, anche a tool chiuso.
Decidi dove salvare i file: puoi usare una cartella locale o sincronizzarla con Google Drive, così anche i colleghi potranno accedervi facilmente.
Hai due opzioni:
-
Nuovo file per ogni scansione, per conservare lo storico e verificare, ad esempio, se un errore è stato risolto
-
Sovrascrivere il file precedente, se vuoi solo i dati aggiornati e non ti serve la comparazione nel tempo
Puoi anche scegliere quali tab esportare (es. solo pagine con errore, redirect, duplicate, ecc.) e in quale formato:
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Spreadsheet
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CSV
-
Excel
Oppure esportare direttamente in Looker Studio, per arricchire i report con dati freschi, grafici e trend visivi.
5. Notifiche: sapere quando è tutto pronto
Ultimo step, ma non meno importante: attiva le notifiche.
Puoi far sì che ti arrivi un alert quando la scansione è completata e il file è stato generato.
Così non perdi tempo a controllare e puoi concentrarti subito sull’analisi.
Configura le scansioni programmate Screaming Frog per dare una marcia in più ai tuoi progetti SEO
Imparare a configurare una scansione programmata su Screaming Frog significa smettere di rincorrere i dati e iniziare a prepararli in anticipo, su misura per il tuo flusso di lavoro.
In pochi minuti puoi trasformare una routine manuale in un processo automatico, preciso e ripetibile. Un vantaggio concreto, soprattutto per chi gestisce più clienti e progetti in parallelo.
Ora tocca a te: accedi a Screaming Frog, esplora la sezione Scheduling e inizia a costruire i tuoi task automatici. Perché quando ogni secondo conta, l’automazione è la tua miglior alleata.
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