AI copywriting tool: pro e contro dei migliori strumenti presenti sul mercato

L’intelligenza artificiale ci può aiutare nella creazione di contenuti per le nostre iniziative di digital marketing? Possiamo liberarci dell’incomodo impegno della scrittura grazie a dei semplici tool? Ho deciso di presentarti i principali limiti e vantaggi dei migliori AI copywriting tool.  

Software AI per il copywriting, pro e contro delle soluzioni più interessanti

Prima di tutto una breve premessa. Non esiste, quanto meno per il momento, una risorsa che permetta di sostituire integralmente le attività umane di copywriting. Abbiamo però a disposizione dei tool che possono aiutarci in diversi frangenti, purché utilizzati con razionalità rispetto alle specifiche finalità per cui sono concepiti.

Alle prese con attività di rewriting? Prova Smodin

Iniziamo con quello che rappresenta la risorsa più semplice, ma che dobbiamo aggiungere ai nostri tool digitali perché possiamo averne necessità in diverse circostanze. Smodin (https://smodin.io/free-english-rewriter-and-spinner) è al tuo fianco in tutte quelle occasioni in cui devi realizzare contenuti spin o comunque hai bisogno di dare nuova forma al tuo materiale.  

Pro e contro. Dal punto di vista pratico hai a disposizione una risorsa molto semplice da usare. Ti basta selezionare i paragrafi che vuoi riscrivere, copiarli in un box e cliccare sul pulsante “Rewrite”. Ti richiede davvero pochi secondi.

Le modifiche tendenzialmente non compromettono il significato, ma devi tener conto anche di uno svantaggio importante: la capacità di variare rispetto alla fonte è limitata. Cosa intendo dire? Nel testo riscritto potrai apprezzare modifiche non profonde. Il software cambia prevalentemente sostantivi e aggettivi, senza però impostare, solitamente, nuove strutture in termini sintattici.

Secondario dal mio punto di vista, considerando l’utilizzo largamente prevalente che faccio dell’italiano, è la funzionalità multilingua. È uno strumento pratico per risparmiare diverso tempo ma solo a condizione di un utilizzo ragionato, soprattutto senza aspettative di una rivoluzione sul piano della forma. Non male se hai del materiale da rielaborare.

Creazione di nuovi contenuti: l’aiuto che può darti Rytr

Non sempre ci troviamo difronte al bisogno di rielaborazione. Molto più spesso vanno creati “da zero” nuovi contenuti. E in questo senso Rytr (https://rytr.me/) è una risorsa che ti consiglio di non sottovalutare. Ha un’interfaccia piuttosto semplice e ti consente di definire, in pochi istanti, l’oggetto della richiesta di sviluppo del contenuto.

Come per il tool precedente, anche questo è multi-lingua (la mia recensione si concentrerà esclusivamente sulle performance in lingua italiana). Potresti riscontrare prestazioni migliori in inglese, a fronte di un database più ampio su cui lavora il software.

Una volta selezionata la lingua, puoi specificare il tono che avrà il contenuto: divertente, informativo, umile, formale, appassionato e altro ancora. Dovrai poi indicare che tipo di testo vuoi realizzare. In questi termini ci sono molte alternative: CTA, idee per il blog, contenuti per il blog, brand name, business idea, SEO meta title, landing page, email e altre opzioni.

A seconda del tipo di contenuto, ti saranno richieste informazioni aggiuntive. Per la scrittura di landing page, ad esempio, sono richieste features e dettagli sul sito protagonista del progetto. Rytr ti permette anche di elaborare del materiale sulla scorta dei framework AIDA e PAS, a fronte chiaramente di input pertinenti prodotto e brand. A prescindere dalla tipologia del contenuto, puoi stabilire il livello di creatività (un approccio più o meno fattuale e concreto).

Pro e contro. Rytr è uno strumento che fornisce molteplici opzioni di personalizzazione. Puoi modulare il messaggio intervenendo su più aspetti, inclusa la selezione di keyword pertinenti, tratto rilevante quando si tratta di materiale SEO oriented.

Quella che riporto di seguito è un’immagine che raccoglie un esempio di “Blog Idea & Outline” relativo a “musica classica”. Come puoi notare vengono suggerite anche delle keyword pertinenti nelle diverse sezioni.

È un tool utile per la costruzione di scalette e la realizzazione di nuovi contenuti, però devi sempre tenere presente che non ti saranno fornite idee estremamente originali. Non solo. Potresti riscontrare un allineamento non perfetto con l’identità del brand o del prodotto. Detto in altri termini, il materiale fornito può rivelarsi un interessante punto di partenza, ma dovrai compiere una (più o meno) profonda attività di editing per arrivare alla versione finale.

La versatilità e i gli svantaggi di Copy.ai

Copy.ai (https://app.copy.ai/) è uno degli strumenti più versatili. Ti sono infatti messe a disposizione numerose funzionalità. Puoi impostare il software per lo sviluppo di contenuti destinati all’advertising, descrizione prodotto, sviluppo di blog, email, copy social e persino per attività di brainstorming. Insomma, un tool che si propone di costituire una soluzione completa. Ma vengono rispettate le attese?

Pro e contro. Come avrai già capito, la capacità di gestire più tipologie di contenuti è senza dubbio un vantaggio non secondario. Seppure con un numero minore di alternative rispetto a Rytr, Copy.ai permette anche di decidere il tono e altre opzioni. Quindi possiamo aggiungere la possibilità di personalizzazione del risultato.  

Purtroppo il rilevante svantaggio riguarda l’accuratezza. Puoi ottenere in pochi istanti tante idee e spunti, ma di frequente si presentano ripetizioni e costruzioni sintattiche non sempre in linea con una scrittura naturale. Ti lascio qui un esempio di un breve paragrafo realizzato con questo tool facendo generico riferimento alla “coltivazione biologica”.

Il NOP non regola l’uso del termine “biologico” su prodotti che non sono certificati biologici. Cioè, un prodotto etichettato come “biologico” non significa che sia stato certificato biologico, a meno che non porti anche il sigillo USDA o il marchio di certificazione di un certificatore accreditato”.

Plagiarism Detector, il check che non può mancare

Veniamo a un’ultima risorsa che non può mancare tra i tuoi “Preferiti”: Plagiarism Detector (https://plagiarismdetector.net/it). Il nome già spiega in modo piuttosto chiaro la finalità di utilizzo: la verifica dell’originalità di un contenuto.

Pro e contro. I contenuti originali sono essenziali per la costruzione di pressoché ogni progetto di digital marketing. E Plagiarism Detector ci dà una mano davvero preziosa per capire se il materiale su cui stiamo lavorando è nuovo o meno.

I contro? Talvolta non è chiarissimo quali sono i passaggi copiati e non viene fornita la garanzia di rilevazione di plagi. È comunque un tool utile per un rapido check, nel complesso affidabile.

Hai altri utili strumenti che vuoi condividere? Cosa ne pensi della mia selezione? Lascia un commento!

Disclaimer

Vi ricordiamo che non esiste una risorsa che permetta di sostituire integralmente le attività umane di copywriting e l’utilizzo del proprio cervello.
Abbiamo però a disposizione dei tool che possono aiutarci in diversi frangenti, purché utilizzati con razionalità rispetto alle specifiche finalità per cui sono concepiti.

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