Cosa bevono gli italiani? I principali trend digitali sui drink.

Il lockdown che abbiamo subito a causa del COVID-19 ha stravolto la nostra quotidianità.
È ancora vivo nella memoria il boom di ricette e preparazioni che hanno scandito l’aprile di quest’anno. Quante pizze abbiamo visto nelle nostre storie di Instagram?
Oppure quante volte i nostri amici hanno postato su Facebook il pane fatto in casa?
Insomma, l’obbligo di restare tra le mura domestiche ha inciso sui nostri interessi enogastronomici.

Oggi però abbiamo deciso di non parlare di ricette e piatti squisiti, ci concentreremo invece sulle tendenze nel mondo degli alcolici e sulle nuove abitudini degli italiani.
Quello vitivinicolo è un settore importante per il nostro Paese e alimenta un mercato rilevante anche sul web. 

Proviamo allora a scoprire come sono cambiati e quali sono i trend attuali, dando inoltre qualche consiglio strategico e tecnico per quelli che gestiscono uno shop online in questo settore.

 

Dunque, grazie alla collaborazione con SEMrush, la piattaforma di SaaS per la gestione della visibilità online, sveliamo tutti i segreti nella gestione degli e-commerce che oggi operano in questa nicchia e vediamo come sono cambiate le tendenze del mercato.

Prima di entrare nei dettagli ricordiamo un aspetto fondamentale in ogni strategia di marketing: chi è il nostro target. E cerchiamo di capire se conosciamo bene il nostro pubblico. L’età media delle persone che acquistano gli alcolici sul web è 35-44 anni. Nel 63% dei casi sono maschi. Questi dati sono essenziali soprattutto per quelli che vorrebbero promuovere i prodotti dei loro e-commerce, e investire qualche soldo nelle campagne pubblicitarie.

Una volta definita la strategia considerando i criteri fisici delle nostre buyer personas, andiamo a trattare gli interessi dei nostri ipotetici clienti. In questa fase è utile pensare agli aspetti globali, in particolare ai prodotti che dovrebbero essere presenti nel nostro shop per avere successo e guadagnare bene.

Partiamo dai cocktail, componente irrinunciabile di una serata, tanto in occasione dell’aperitivo quanto in un after party. Iniziamo da questa categoria di prodotti perché la preparazione dei cocktail richiede l’acquisto di più prodotti e attrezzi che potresti offrire nel tuo negozio online. In questo caso conoscendo alcuni dati puoi incrementare le vendite.

Molti pensano che il cocktail sia solo un mix di alcuni tipi di alcolici, ma non è così. La preparazione dei cocktail è un’arte. Ma non perdiamoci in dettagli e passiamo in rassegna i drink più cercati sul web da febbraio ad oggi.

 

Ecco i 10 cocktail più cercati dagli italiani nel periodo che va da febbraio ad oggi

Il mojito è il leader assoluto, non solo per numero di ricerche: sono circa 14.800 le persone al mese che ne ricercano la ricetta.

Il negroni, che è già un sour più complicato, occupa il secondo posto con 8.100 ricerche al mese.

La ricetta del margarita, la perla dei cocktail messicani, è al terzo posto per il numero di ricerche mensili (3.600).

 

Consiglio per E-commerce “Food” integrare le ricette nel sito

L’integrazione delle ricette in questa tipologia di ecommerce consente di offrire contenuti di valore agli utenti e di intercettare gli stessi in una fase di ricerca diversa dalla classica transazionale, andando poi a riprenderli con attività di retargeting come ad esempio Google Ads o Facebook Ads.

E’ un ottima via quindi per aumentare la visibilità in SERP, per far conoscere il proprio e-commerce (brand awareness) e per catturare quindi nuovi potenziali clienti. Sul progetto birredamanicomio.com (piattaforma woocommerce) abbiamo integrato nel blog le categorie dell’ecommerce, in questo modo se l’articolo del blog trattava come argomento le “birre ipa” l’utente alla fine del contenuto informativo si trovava alcune birre ipa dell’ecommerce (oltre ovviamente all’interlinking interno presente nella parte centrale del contenuto

Esempi URL del Blog che integrano le schede prodotto dello shop:

Il trend relativo alle ricerche degli alcolici in periodo di lockdown.

Il gin occupa il primo posto e sembra non avere concorrenti, lo hanno cercato 51,4 mila persone al mese. Invece il vino si limita al settimo posto con 30,7 mila ricerche mensili.

 

Categorizzazione per gli e-commerce: suggerimenti utili

Nel settore food abbiamo diverse possibilità di offrire vie di navigazione alternative per l’utente, esempio:

  • Colore dei vini
  • Sapore
  • Nazionalità
  • Gradi
  • Ecc..

L’obiettivo in questa fase è cercare di capire se le categorie di prodotto possono essere raggruppate in insiemi più grandi(macro categorie) ed iniziare con i ragionamenti mentali;

Cercate di rispettare la classificazione dei prodotti e delle categorie rispettando queste regole:

  • Ogni categoria può avere al massimo 3 sotto livelli
  • Non tutte le categorie hanno lo stesso peso, perciò mettete bene a fuoco i gruppi di categorie più importanti
  • Evitate in tutti i modi di avere categorie con un solo prodotto o categorie con una sola sotto categoria al suo interno
  • Definite a parte, l’elenco degli attributi di ciascun prodotto
  • Se trattate più brand, definite a parte l’elenco degli stessi

Con l’aiuto del team SEO, definite quali sono gli attributi ed i brand utili per il posizionamento ed aggiungeteli all’architettura dell’informazione.

Prestate molta attenzione a tutte le tipologie di intreccio che potete creare combinando categorie/prodotti/attributi/brand e, sempre con l’aiuto del team SEO, pensate a come potreste collocare le pagine generate da questi intrecci all’interno dell’alberatura.

Può essere utile studiare l’architettura informativa dei competitor, ad ogni modo è sconsigliato copiare in toto la struttura poiché la strategia che stanno utilizzando i concorrenti sarà sicuramente inadatta al tuo shop.

Da un punto di vista teorico può essere fonte di ispirazione studiare l’architettura dei grossi player di vari settori come ad esempio Amazon, Zalando, immobiliare.it e vedere come classificano i loro prodotti e quali via di navigazione alternativa offrano ai propri utenti.

Maggiori dettagli per l’organizzazione delle categorie e-commerce sono presenti in questo articolo: https://fattoretto.agency/come-organizzare-le-categorie-di-un-sito-e-commerce/

Quindi: Rosso o bianco? In periodo di quarantena gli italiani hanno preferito il vino rosso (12,2mila ricerche al mese) al vino bianco (10mila ricerche al mese). Il rosé non va oltre le 2mila ricerche al mese.

 

Integrazione di abbinamenti dei vini ai piatti per potenziare gli acquisti e migliorare l’interlinking interno al sito

Un’altra ottima via di navigazione alternativa è l’abbinamento dei cibi con gli alcolici. Sempre per il progetto Birredamanicomio.com abbiamo integrato questa nuova sezione, creando così delle vie di navigazione alternative agli utenti che visitavano l’ecommerce.

Questi abbinamento poi si possono anche integrare con le ricette presenti nel blog per fornire così maggiori vie di navigazione agli utenti.

Esempio:

Nonostante lo sviluppo delle importazioni, gli italiani restano molto conservativi e preferiscono il vino nazionale. Le regioni più cercate sono Toscana, Piemonte, Veneto e Lazio. Anche se oggi sono molto di moda i vini sudamericani e californiani, è recente il boom dei vini arancioni o azzurri prodotti in Georgia.

Nella top 5 dei paesi per la produzione del vino sono presenti Grecia, Francia, Spagna, Nuova Zelanda, famosa per i suoi reisling buonissimi, fruttati e in competizione con i vini del nord Italia.

La birra occupa il terzo posto per numero di ricerche fatte dagli italiani in periodo di quarantena. Un alcolico che negli ultimi anni è stato protagonista di importanti cambiamenti. Birre IPA e birre weiss sono i leader di categoria. Questo fatto è molto legato alla crescita delle proposte dei bar.

 

Caso studio settore alcolici: Birre da Manicomio

Sempre in merito ad ecommerce di alcolici, il progetto Birre da Manciomio è un progetto a noi molto caro, in quanto in soli 3 anni di lavoro, si è rivelato il miglior shop online nel settore “Alcolici” (secondo ITQF 2020), superando importanti operatori specializzati nel vino.
Sono tutte attestazioni di qualità a cui la nostra digital agency è orgogliosa di aver concorso con il suo lavoro.

Classifica ITQF 2020

1 posto per BirredaManicomio.com, davanti ai più blasonati siti di vini

Vi riportiamo qui il video di uno speech dove in 10 minuti abbiamo spiegato le attività svolte per raggiungere questo risultato:

Come abbiamo già specificato, il settore della vendita online degli alcolici è molto competitivo.

Ecco la lista dei 10 leader assoluti tra gli e-commerce che vendono alcolici

Il comportamento dell’utente è la cosa principale che dobbiamo tenere in mente quando si apre un negozio online oppure abbiamo il coraggio e vogliamo far concorrenza ai nostri leader settoriali.

Il 75,4% degli utenti visita gli e-commerce di alcolici dallo smartphone. Nel 90% dei casi la ricerca mobile domina quella desktop, ma bisogna notare che il 24,6% degli utenti si connette via PC. Questo dato è molto importante visto che la percentuale delle visite dal computer è abbastanza grande rispetto a tanti altri settori. Ciò significa che il proprietario dell’e-commerce deve pensare molto bene al suo sito, senza mai dimenticare che l’ottimizzazione per il mobile è uno dei fattori di ranking su Google.

L’89,17% delle persone visita i siti attraverso la ricerca organica. Ricordiamo però il divieto della pubblicità degli alcolici. È necessario quindi essere molto attenti e creativi per promuovere il nostro e-commerce a pagamento. Diventa allora utile pianificare un investimento nella SEO, il canale che per questa categoria sicuramente genera del traffico garantito e di qualità.

Il 57,18% degli utenti compie visite dirette sugli e-commerce specializzati in alcolici, questo dato è anche molto importante e ci fa capire che il nostro brand è forte. Il 40,26% invece ci trova grazie alla ricerca su Google. Quindi anche in questo caso torniamo alla conclusione che la SEO è molto indicata per valorizzare le vendite.

Hai mai pensato dove vanno gli utenti dopo aver visitato il tuo shop?

La top 20 dei domini che visitano gli italiani dopo aver visto il nostro negozio

Conoscere il tuo pubblico, offrire prodotti interessanti e di qualità, dare scelta al cliente sono le chiavi principali per avere successo nelle vendite.

In questo articolo...